Napoli sotterranea e il sottosuolo della città
Phaedra House · 5 min di lettura · Aggiornato il 5 ottobre 2026

Cave greche, acquedotti romani, rifugi di guerra e catacombe: cosa c'è sotto Napoli, quali percorsi scegliere e come organizzare la visita.
Sotto le strade del centro storico c'è un'altra Napoli, silenziosa e fresca, scavata nel tufo nel corso di oltre due millenni. Cave greche, acquedotti romani, cisterne, rifugi della Seconda guerra mondiale, catacombe: il sottosuolo racconta la storia della città strato dopo strato. In questa guida ti spieghiamo cosa c'è sotto Napoli e quali percorsi scegliere, molti dei quali a pochi passi da Phaedra House.
Una città costruita sul tufo
Il tufo giallo napoletano è una pietra vulcanica leggera e facile da lavorare. Già i Greci, quando fondarono Neapolis, lo estraevano dal sottosuolo per costruire: le cave lasciarono grandi cavità sotto la città. I Romani le collegarono con un sistema di acquedotti e cisterne che portava l'acqua alle case. Per secoli i napoletani attinsero acqua da pozzi collegati a queste cisterne, curate da operai specializzati, i pozzari, che si muovevano nei cunicoli e, secondo la tradizione, hanno ispirato le leggende del munaciello, lo spiritello dispettoso delle case napoletane.
Alla fine dell'Ottocento, dopo l'epidemia di colera, l'antico acquedotto fu abbandonato. Durante la Seconda guerra mondiale le cavità tornarono preziose: furono adattate a rifugi antiaerei, dove migliaia di persone si riparavano dai bombardamenti. Su alcune pareti si vedono ancora scritte e disegni di quegli anni.
I percorsi da conoscere
Napoli Sotterranea, in piazza San Gaetano
Il percorso più conosciuto parte da piazza San Gaetano, su via dei Tribunali, a pochi minuti a piedi da casa. La visita guidata scende nelle cave greco-romane e nelle cisterne dell'antico acquedotto, attraversa i rifugi della guerra e, in alcuni tratti, prosegue in cunicoli stretti illuminati da candele. Spesso la visita comprende anche i resti del teatro romano di Neapolis, nascosti dentro le case del quartiere: uno degli aspetti più sorprendenti della città.
Gli scavi di San Lorenzo Maggiore
Nella stessa piazza, sotto il complesso di San Lorenzo Maggiore, gli scavi mostrano una strada romana con le sue botteghe e l'area del mercato dell'antica città. È un modo diverso di vedere il sottosuolo: non grotte e cunicoli, ma una vera strada di duemila anni fa. Ne parliamo anche nella guida alle chiese del centro storico.
La Galleria Borbonica
Nel quartiere di Chiaia, verso piazza del Plebiscito, la Galleria Borbonica è un tunnel voluto nell'Ottocento dal re Ferdinando II di Borbone per collegare il Palazzo Reale alle caserme vicino al mare. Mai completato, fu poi usato come rifugio antiaereo e, dopo la guerra, come deposito: ancora oggi vi si trovano auto e moto d'epoca abbandonate.
Le catacombe del Rione Sanità
Le catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso, nel Rione Sanità, sono tra le più importanti del Sud Italia: ambienti paleocristiani con affreschi e mosaici. La visita si unisce bene a una passeggiata nel quartiere, uno dei più autentici della città.
Il Cimitero delle Fontanelle
Sempre alla Sanità, il Cimitero delle Fontanelle è un'antica cava di tufo dove nei secoli furono raccolti i resti di migliaia di persone. È legato al culto popolare delle anime pezzentelle: i napoletani "adottavano" un teschio anonimo, lo curavano e gli chiedevano protezione. È un luogo forte e particolare, da visitare con rispetto.
Consigli pratici per la visita
- Prenota in anticipo: quasi tutti i percorsi sono solo con visita guidata e a orari fissi. Orari, lingue disponibili e biglietti cambiano: verifica sul sito ufficiale di ogni percorso.
- Porta una felpa leggera: sottoterra la temperatura resta fresca tutto l'anno, anche in piena estate.
- Scarpe comode: ci sono scale e pavimenti irregolari.
- Spazi stretti: alcuni cunicoli sono molto stretti; se soffri di claustrofobia chiedi in biglietteria se esiste un percorso alternativo.
- Accessibilità: le scale rendono la maggior parte dei percorsi difficile per chi ha problemi di mobilità.
Come unirlo al resto della giornata
Il sottosuolo si combina benissimo con una giornata nel centro antico: una visita a Napoli Sotterranea al mattino, pranzo in una delle pizzerie storiche di via dei Tribunali e un pomeriggio tra Spaccanapoli e San Gregorio Armeno. Se invece vuoi organizzare l'intera giornata, segui il nostro itinerario Napoli in un giorno.
Le leggende del sottosuolo
Il sottosuolo ha alimentato per secoli la fantasia dei napoletani. La più famosa è quella del munaciello, il "piccolo monaco": uno spiritello vestito con un saio, che compariva nelle case all'improvviso, nascondeva gli oggetti o lasciava qualche moneta. Secondo molti, la leggenda nasce proprio dai pozzari, che conoscevano i passaggi sotterranei e potevano entrare nelle case dai pozzi. Accanto al munaciello c'è la bella 'mbriana, lo spirito buono che protegge la casa e la famiglia: ancora oggi qualcuno la saluta entrando in casa.
Con i bambini
Per i ragazzi il sottosuolo è spesso la parte più divertente del viaggio: candele, cunicoli, storie di guerra e leggende. Qualche consiglio:
- scegli una visita con guida che racconti le storie in modo coinvolgente;
- spiega prima ai più piccoli che si scende sotto terra e che alcuni passaggi sono stretti;
- verifica sul sito ufficiale se ci sono limiti di età per alcuni percorsi.
Dormire sopra la Napoli antica
Phaedra House è in Piazzetta Sant'Arcangelo a Baiano, a circa 650 metri da piazza San Gaetano: si arriva a piedi in pochi minuti, passando per via dei Tribunali. Scopri l'appartamento e guarda dove siamo.
Per altre idee, sfoglia la sezione Monumenti e luoghi storici della nostra guida.
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